Il primo blog italiano sui trenini elettrici Piko

Archivio per maggio, 2011

Il trasporto intermodale (parte seconda): I carri pianale Rgs

Ecco la seconda parte dell’articolo dedicato al trasporto intermodale. Questa volta vi parlerò dei carri di tipo Rgs (o anche Rs).

La prima differenza che è importante notare, oltre al tipo di carro intendo, è che i modelli di carro pianale di tipo Rgs prodotti da Piko sono tutti in linea Classica, quindi con un dettaglio ancora maggiore rispetto a quelli di cui ho trattato nella prima parte dell’articolo (qui).

Ecco qua un carro delle DB della mia collezione, si trova nello start-set digitale doppio (vedi qui) con sopra un TIR ma si possono caricare anche i container Piko.  (Cliccare sulle foto per ingrandirle)

Qui di seguito un’altra foto dove si può vedere meglio il telaio del pianale, anch’esso con i forellini predisposti per collocare i container Piko, sia da 20′ che da 40′. In particolare, nella foto si vedono inseriti i fermi per il TIR.

Infine ecco un altro modello, attualmente in commercio, delle NS, codice art. Piko 54822

Per quanto riguarda le FS, attualmente non ve ne sono in commercio, ma sono stati prodotti in quattro versioni: con 3 container della “Trinacria Trasporti” (cod. art. 95536), con 3 container della “Frans Maas” (cod. art. 95481), con 3 container “Euro Express” (cod. art. 95520) e con 2 betoniere gialle (cod. art. 95501)

Qui (direttamente dal catalogo dell’epoca) il “Trinacria”:

Speriamo in una futura ri-edizione, anche con altri tipi di container!

A proposito, la prossima puntata sarà proprio dedicata ai container, sia del tipo “base” che più dettagliato!

A presto!

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Il trasporto intermodale (parte prima): I carri pianale

Lo ammetto, all’inizio pensavo che mi piacessero di più i convogli passeggeri: mi sbagliavo! Non che non mi piacciano, ci mancherebbe, ma con il tempo ho scoperto la vera passione per comporre bellissimi convogli per il trasporto merci.

E quale miglior scelta se non il trasporto intermodale ??

Anche qui Piko ci viene incontro con dei bellissimi modelli con prezzi umani. In questo articolo volevo farvene vedere alcuni ed analizzarne le caratteristiche.

Iniziando con quelli che fanno parte della mia collezione, mi volevo soffermare subito con quelli in servizio in Svizzera presso le SBB, anche perché di questi ho disponibile una foto del carro (di tipo Lgnss) senza il container. (Cliccare sulle foto per ingrandirle)

Il telaio del carro pianale è interamente in materiale metallico, cosa che, oltre a renderlo robusto e resistente, gli dona una particolare scorrevolezza ed evita qualsiasi tipo di deragliamento anche nelle curve più strette di qualsiasi tracciato.

Sul telaio sono presenti dei piccoli forellini che consentono di collocare con un buon grado di stabilità i container della Piko che possiedono 4 piccoli piedini ai 4 lati; tale predisposizione consente di utilizzare un container da 40′ oppure due da 20′ affiancati, ma se lo si desidera anche solo uno da 20′ in posizione centrale.

Ecco un esempio delle OBB, con container della Rail Cargo Austria:

Naturalmente non mancano anche quelli delle FS, che attualmente si trovano in commercio nello start-set “italiano” 57182 di cui ho già trattato. Ecco qua uno di quei 3 carri:

Ed eccone un altro con container da 20′ in posizione centrale, della Linea Messina:

A seguire alcuni esempi in servizio presso le DB (che ovviamente sono i più numerosi):

Carro pianale tipo Lgs delle DB con container Geest

Infine, un esempio anche per le NS (cod. articolo 57735):

Naturalmente questi sono solo pochissimi esempi della scelta disponibile, che comprende anche le SNCF e le MAV (e se non erro anche SNCB). Come sempre ringrazio gli amici di Capotrenomodels per la concessione delle foto dettagliate.

A mio giudizio sono molto modelli molto belli, robusti e dal telaio indistruttibile, perfetti soprattutto per giocare sul plastico e per iniziare senza spendere delle fortune. Infatti il loro prezzo prezzo ufficiale è di circa 20 Euro cad, ma a volte si trovano in offerta anche meno!!!

Se si vuole qualche dettaglio in più, si possono sempre sostituire (anche in seguito) i container con set Piko molto più belli… ma ne parleremo in dettaglio la prossima puntata, come anche dei più evoluti modelli di carri pianale di tipo Rgs.

A presto!

Sorpresa! Da questa settimana 3 carri di servizio tutti italiani

Eh sì, ci avevo quasi indovinato col dire che in futuro l’interesse di Piko per il mercato italiano sarebbe aumentato e di conseguenza anche il rotabile “nostrano”!

In esclusiva per l’importatore italiano (e nei migliori negozi), dall’11 maggio 2011 saranno in commercio 3 nuovi articoli di sicuro interesse per i ferromodellisti, si tratta di 3 carri di servizio, di cui 2 delle FS e 1 delle RFI.

Ma andiamo subito a vederli e a scoprirne i dettagli, grazie al materiale e foto forniteci dagli amici del negozio Capotrenomodels.com

95975 Carro aperto tipo “Vud” delle FS – Ep. IV

95976 Carro chiuso tipo “Vs” delle FS – Ep. IV

95977 Carro aperto di tipo “E” di RFI – Ep. V

Come vedete sono molto belli e pure in serie “classica” quindi di buona qualità e dettaglio. Brava Piko, continua così!

A presto, magari con qualche foto dettagliata dei carri…

AGGIORNAMENTO (11.05.2011)

Eccoli, sono arrivati e già disponibili in vendita.

Direi che viene fuori proprio un bel convoglio di servizio tutto italiano (cliccare sulla foto per ingrandirla)

Oggi le ho anche potute osservare attentamente e tenere per mano, devo dire che sono fatte veramente bene, con un buon livello di dettaglio e con un’ottima scorrevolezza dovuta anche al peso molto calibrato (non sono i soliti carri leggeri di plasticaccia che alla prima curva fanno ooooop!). 

Sul plastico fanno la loro bella figura!

Il digitale secondo Piko – La centralina Digi1

Ecco un articolo su un argomento molto attuale: il digitale!

Ne ho solo brevemente accennato parlando dello start set digitale doppio, ma ho promesso di approfondire meglio la questione ed eccomi qui.

Naturalmente vale il discorso che chi usa locomotive Piko può benissimo avvalersi di decoder e centraline di altre marche, come anche chi usa loco di altre marche può benissimo utilizzare il digitale di Piko, basta che si parlino con lo stesso protocollo (nel nostro caso prenderemo in considerazione il DCC).

Il sistema digitale Piko di base (di produzione Uhlenbrock) che si può trovare sia in dotazione negli start-set, sia in vendita separatamente, è composto da una centralina (Digi 1), da un un telecomando a raggi infrarossi (il Digi-fern) e da un trasformatore

Eccolo qui dentro ad uno start-set (ancora grazie a Capotrenomodels – che offre in esclusiva il manuale tradotto in italiano – per la concessione della foto):

Sistema digitale Piko

A questo sistema si possono eventualmente (e successivamente) aggiungere un booster (Digi 2) e un trasformatore con maggiore potenza.

Il trasformatore presente nello start set consente di comandare contemporaneamente fino a 3 locomotive (ma io lo uso anche con 4 o 5). Eventualmente si può fare un upgrade con il trasformatore più potente da 36 VA (così ne regge quasi il doppio)

La centralina permette di programmare fino a 127 indirizzi di locomotive, gestire direzione e velocità, accendere o spegnere le luci dei treni (ma volendo anche altre funzioni tipo il fumo ecc…) gestire gli scambi elettrici digitalizzati (con appositi accessori), gestire le luci del plastico se anch’esse sono digitalizzate.

L’unica limitazione, oltre alla mancanza del display, è il fatto che con questa centralina non si possono programmare le CV, solo settare gli indirizzi sul decoder per identificare ciascuna loco.

Punti decisamente a suo favore sono la presenza di un telecomando senza fili (cosa MOLTO comoda davvero, ve lo garantisco!) e il prezzo davvero MOLTO contenuto, alla portata di tutte le tasche. E’ possibile, inoltre, comprare a parte un altro telecomando per la stessa centralina, cosa molto utile per i plastici sociali e per tutti i casi in cui due persone vogliono contemporaneamente comandare due o più locomotive.

Con l’uso prolungato ho potuto anche apprezzare l’immediatezza e la facilità di gestione degli scambi (se digitalizzati ovviamente!) direttamente con la pulsantiera rosso/verde del telecomando!

Riassumendo:

PRO:

– prezzo molto contenuto, tra i più bassi del mercato (se non il più basso, visto che la versione estratta da start-set si trova attualmente in offerta attorno agli 80 Euro, proprio da Capotrenomodels)

– estrema semplicità di utilizzo

– telecomando senza fili

– immediatezza d’uso per gli accessori digitalizzati (scambi/luci)

CONTRO:

– manca la possibilità di programmare le CV al di fuori dell’indirizzo della Loco

– manca il display

Se devo esprimere un’opizione personale potrei definirla come “il miglior modo per iniziare a prezzi contenuti ma già con tutto quello che serve

Per chi volesse approfondire le differenze con il sistema digitale del diretto concorrente (il più famoso Roco Multimaus) può utilizzare questa breve guida (alla cui stesura ho collaborato) sul sito dell’amico Andrea.

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